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Spedizione Graf Zeppelin 2010 -
Dal 11 al 17 luglio 2010 nove subacquei hanno partecipato alla prima spedizione italiana sulla portaerei tedesca Graf Zeppelin. Affondata nel 18 agosto 1947 dalla marina sovietica giace alla profondità di 82 metri nel Mar Baltico ad oltre 130 chilometri dal porto di Danzica in Polonia. L'obiettivo della spedizione è stato quello di documentare le condizioni attuali del relitto, tramite la raccolta di video ed immagini subacquee.


La costruzione della Graf Zeppelin iniziò nel 1936 nei cantieri di Kiel e venne simbolicamente varata nel 1938 alla presenza di Hitler, ma non venne mai completata. Era una delle più grandi portaerei dell'epoca, misurava ben 260 metri di lunghezza per 36 metri di larghezza con una capacità di carico di ben 42 aerei. Grazie alla potenza di questa nave, il Fuhrer pensava di vincere la guerra sul mare, e di sottomettere i paesi baltici, ma la nave non entrò mai in azione. Verso la fine della guerra, nel 1945, la Zeppelin venne avvolta da un alone di mistero. L'avvicinarsi dell'Armata Rossa costrinse i tedeschi ad affondare la nave alle foci del fiume Oder nei pressi di Stettino. Dopo pochi giorni la città venne catturata dall'esercito sovietico e la Zeppelin divenne preda di guerra. Da allora non si seppe più nulla, solo dopo l'apertura degli archivi segreti sovietici si seppe che venne trasformata in nave bersaglio ed affondata durante alcune esercitazioni di tiro.
Nel 2006 la nave venne individuata durante alcune ricerche da parte della azienda petrolifera Petrobaltic.
I partecipanti di questa seconda spedizione, organizzata dall'azienda polacca SANTI in collaborazione con Nautica Mare di Caldiero Verona, sono :
* Tomasz Stachura organizzatore e fotografo
* Massimiliano Canossa ideatore e video-
* Nicola Boninsegna
* Marek Cacaj
* Livio Loniti video-
* Federico Mattiello fotografo
* Maurizio Maiocchi
* Lukasz Piòrewicz
* Massimiliano Rancan fotografo

Ogni subacqueo ha effettuato 2 immersioni al giorno per un totale di 32 immersioni alla profondità di 80 metri per un tempo di fondo massimo di 25 minuti. L'acqua fredda ed il mare mosso hanno reso particolarmente impegnativa questa esplorazione. Grazie alla preparazione dei subacquei, al particolare equipaggiamento utilizzato e all'ottimo lavoro di squadra sono stati raggiunti tutti gli obiettivi della spedizione.Ogni subacqueo ha effettuato 2 immersioni al giorno per un totale di 32 immersioni alla profondità di 80 metri per un tempo di fondo massimo di 25 minuti. L'acqua fredda ed il mare mosso hanno reso particolarmente impegnativa questa esplorazione. Grazie alla preparazione dei subacquei, al particolare equipaggiamento utilizzato e all'ottimo lavoro di squadra sono stati raggiunti tutti
Ogni subacqueo ha effettuato 2 immersioni al giorno per un totale di 32 immersioni alla profondità di 80 metri per un tempo di fondo massimo di 25 minuti. L'acqua fredda ed il mare mosso hanno reso particolarmente impegnativa questa esplorazione. Grazie alla preparazione dei subacquei, al particolare equipaggiamento utilizzato e all'ottimo lavoro di squadra sono stati raggiunti tutti gli obiettivi della spedizione.

Sono state raccolte numerose immagini e videoriprese subacquee che hanno confermato l'integrità del relitto, nonostante alcune voci sostenessero che i sovietici avessero intenzionalmente distrutto la nave prima dell'affondamento. L'elevata profondità, la temperatura dell'acqua di soli 2°C e la notevole distanza dalla costa rendono il relitto della Graf Zeppelin tra i più impegnativi che un subacqueo tecnico possa esplorare.





Graf Zeppelin 2010SANTI WRECK EXPEDITION